Ilio pensa le cose con il cuore, le rimugina, le appronta… poi due parole di incoraggiamento di Paolo, una manciata di semi, un passaggio veloce per tirarlo fuori di casa… e Ilio agisce.
Paolo non faceva tutte queste parole. Lui semplicemente ci ascoltava e incoraggiava tutti!!!!

(Marina Odoretti)


...una persona luminosa...

(Giada Mazza)


...una persona davvero speciale...

(Francesca Barberi)


... per le sue capacità e per la sua generosità in tutti gli ambiti (...) Veterinario omeopata che immancabilmente dopo poco tempo diveniva anche amico, proprio per la sua disponibilità e bravura.
Un uomo che insieme a me è stato tra i primi in Italia a creare la coltivazione Biologica, un uomo che è stato tra i primi Veterinari ad effettuare cure omeopatiche ed il primo per l'omeopatia sugli ovini.
Un uomo che aveva capito che doveva lasciare la sua esperienza e conoscenza alle nuove generazioni, difatti aveva iniziato ad insegnare nelle università.
Un uomo che trent'anni fa fece l'obiettore di coscienza al posto del militare.
Un uomo che senza mai alzare una mano non è mai recesso dai suoi intenti.
Questo è l'uomo pubblico Paolo Tambini.
Il rimanente affettivo familiare e di amico è nostro...

(Ilio Dainelli)


Ricordo Paolo con una poesia di Piero Ciampi, poeta e cantante livornese, che ha amato.

Da me
che ho passato
la mia vita
a cercare di capire, a tentare
di non morire,
non devi imparare
a sbagliare
ma a non sbagliare.
Solo così
mi potrai aiutare.
Scoprirai
la pazienza
la forza
e la fedeltà.
Ma questo
è troppo.
Scegli
l’intelligenza.

(Da “Tutta l’opera” – Piero Ciampi -  ARCANA Editrice)

(Graziella)


Paolo ha più volte, con i suoi commenti brevi quanto profondi, influito sul mio senso materno. In particolare ricordo con profondo affetto quando a pochi giorni di vita ha preso nelle sue mani, uno alla volta, i miei bambini durante il cambio. Con le zampine penzoloni avevano le sembianze di due ranocchi... e lui con la sua delicatezza ci ha fatto notare gli "stivali di cuoio", questa pelle strana, un po' scura e quasi staccata dalla coscia che riveste. Ci ha esortati a godercela, perchè presto sarebbe scomparsa e non ce la saremmo ricordata più. Ebbene, in quei giorni di orari stravolti e di senso di continua sopraffazione emotiva, quando mi sembrava che mai più la vita sarebbe tornata un pochino prevedibile, che mai più avrei goduto di un po' di libertà personale, sempre nella cuccia ad allattare... le parole di Paolo mi hanno indotto quel senso di cogliere la magia del momento. Quegli stivalini, come l'intimità totale di quel periodo, presto avrebbero lasciato il posto a nuove esperienze, a nuove sensazioni e andavano vissute e godute fino in fondo. Questa è la filosofia di vita che Paolo mi ha comunicato in molte occasioni e che per sempre assocerò alla sua immagine. Grazie Paolo  

(Marina)


Pisa, 28 dicembre 2008

Il collega veterinario Paolo Tambini ci ha lasciato, in una maniera assurda, vittima della stupidità e della cattiveria umana. Amante della natura, camminava in un bosco ed è stato colpito da una fucilata. Omeopata da 25 anni, ha il grande merito di aver fatto conoscere e diffuso la medicina omeopatica presso tanti allevatori toscani, soprattutto nell’ambito della zootecnia biologica. Appassionato e instancabile lavoratore, con pazienza e semplicità è riuscito a sostenere la pratica delle Medicine non Convenzionali nelle campagne Toscane, con benefiche conseguenze sulla salute e sul benessere animale e sulla ecosostenibilità della zootecnia.
Lo ricordo con affetto e stima, negli stessi anni abbiamo frequentato la Scuola di Omeopatia di Cortona, condividendo viaggi e chiacchierate. Nonostante le divergenze su alcuni aspetti professionali ci abbiano a volte allontanato, ogni volta ci siamo reincontrati con piacere.
Lo ricordo a settembre, relatore al convegno della Società Italiana di Buiatria, dove ha presentato, con giusto orgoglio, la sua lunga esperienza di veterinario aziendale con la “Cooperativa Emilio Sereni”, davvero molto interessante e ricca di spunti per i colleghi, e a novembre, ad Arezzo, dove Franco Del Francia lo ha citato per i suoi preziosi contributi allo studio della omeopatia in patologia ovina.
Lascia la moglie e tre figli.

(Francesca Pisseri)


Supponiamo che per un istante riesca a non pensare che Paolo è morto, che il dolce affettuoso rassicurante gentile amico di tanti anni, la persona che ha guarito mio figlio dall’asma e me da orribili attacchi di mal di testa, che mi ha sempre incoraggiato a percorrere la mia strada, con cui sono riuscita a ridere e piangere, che mi ha saputo ascoltare e capire, è ora scomparsa, improvvisamente, in un modo così brutale ed ingiusto, lasciandoci tutti atterriti.

Supponiamo che riesca a non considerare che questo è accaduto proprio a pochi metri dalla casa dove ho vissuto per oltre dieci anni, dove sono cresciuti i miei figli, in quel bosco domestico che ci ha portato tanti momenti di serena armonia, che ci ha regalato funghi, legna, muschio, pungitopo, terriccio, fiori e tante piacevoli passeggiate, in tutte le stagioni.

Supponiamo anche che riesca per un momento a rimuovere la rabbia furibonda che da ieri mattina sento crescermi dentro, insieme ad una torbida miscela di frustrazione e di profondo senso di ingiustizia e ad un grande dolore, che trova consolazione solo nel fatto di essere condiviso con molte altre persone, con tutti coloro che hanno conosciuto ed amato Paolo.

Supponiamo dunque che tutte queste emozioni riescano per un attimo a scomparire.. Che cosa rimane?

Rimane il forte senso di nausea nel leggere le dichiarazioni riportate dal giornali, del sindaco di Capannoli che si ammette sollevato dal fatto che la persona che ha sparato non appartenga alla sua comunità, o del Marchese di Camugliano, proprietario della tenuta, che ci tiene a precisare che Paolo stava cercando tartufi dove è proibito, sottolineando il fatto che la cosa non sarebbe accaduta se la Provincia gli avesse dato il permesso di recintare la sua proprietà.. Rimane la sensazione di essere di fronte ad un brutale assassinio, ma peggio ancora ad un atto di vergognosa disumanità, che non può essere facilmente e velocemente archiviato come “incidente di caccia”.

A tutte le persone che amavano Paolo non può bastare un “non l’ho fatto apposta, non mi sono accorto di niente” per liquidare un episodio così terribile, che non deve restare impunito dietro al debole scudo del presunto diritto di una minoranza di individui che continuano a mascherare la propria arroganza ed il proprio patologico bisogno di violenza con deboli motivazioni di tradizione, sport, folklore…

(Francesca, 31/12/2008)

C'è un aneddoto su Paolo che mi è particolarmente caro: un giorno mentre stavamo cercando di acquistare casa lui ci ha raccontato che quando cercava casa (a sua volta) rivolgendosi all'agenzia immobiliare chiese: "Mi serve una casa con un po' di terra per poter pisciare all'aperto e uno spazio per mangiare con gli amici".
Questo per me era stare con Paolo: semplicità, convivialità.

(Paolo R.)


“Sono sconcertato e addolorato. Paolo Tambini era consulente dell’Ente Parco da molti anni, era una bravissima persona, un ottimo professionista. Seguiva l’attività zootecnica della tenuta di San Rossore e l’allevamento biologico. Aveva una grande esperienza e ci ha aiutato ad ottenere risultati positivi.
Aveva un ottimo rapporto con gli operatori della tenuta (…) quando sono arrivato al Parco non ho capito subito che era il veterinario. Era una persona alla buona, sempre disponibile, semplice…”

Giancarlo Lunardi (Presidente Ente Parco Regionale Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli)


“Era un bravo collega (…) seguiva molte aziende nel Volterrano, lo conoscevo. Metteva impegno e passione sul lavoro e i suoi risultati erano riconosciuti dagli allevatori.

Alfredo Nardi (Dirigente del servizio veterinario dell’ASL 5 di Pisa)


“…senza mai esagerare. C’era sempre un dialogo…”

Salvini (Responsabile Federcaccia di Capannoli)

“Paolo Tambini era un sincero amico. E’ così che desidero ricordarlo. Nelle nostre discussioni di politica durante le cene a casa sua o a casa mia. Era una persona “speciale”, non adesso, lo è sempre stato; nel suo rapporto con la famiglia e con gli amici, nella sua professione che interpretava non come un mestiere ma come una vera e propria passione. Le sue scelte, quasi sempre radicali, gli hanno consentito di non perdere mai quel sano idealismo, a volte anche intransigente, che rende alcuni migliori di altri e che l’hanno spinto anche ad affrontare sfide difficili nella stessa professione. Non era facile, infatti, convincere tanti dei nostri allevatori ad affidarsi alla medicina omeopatica per curare il proprio bestiame. Ma Paolo c’è riuscito, con caparbietà ma, soprattutto, con tanta serietà e con tanto amore per il suo lavoro e per gli animali. Sapeva comunicare le cose in cui credeva con semplicità, con coerenza di comportamenti e di modi. E’ grazie al suo impegno, insieme a quello di altri pochi colleghi, che nella nostra Regione la medicina veterinaria ha fatto passi avanti importanti, innovando metodologie e facendo politiche sul “benessere degli animali”. Paolo era questo e molto altro, è stato un padre stupendo per i suoi meravigliosi figli. L’ho sempre ammirato per il suo rapporto con loro. Un amico dolce e sincero ma anche un forte e certo punto di riferimento. A loro, a Sonia, sua moglie, va ora il mio pensiero e l’abbraccio più caloroso e carico di affetto.”

Giacomo Sanavio (Vicepresidente della Provincia di Pisa)

Alla Famiglia di Paolo Tambini - da parte dell’Unione Medicina Non Convenzionale Veterinaria (UMNCV)

Cari Familiari di Paolo,
Desideriamo con poche e inefficaci parole esprimervi la nostra solidarietà.
Siamo un gruppo di colleghi di Paolo che condividono l’impegno nel sostenere e promuovere l’utilizzo e il riconoscimento delle cosiddette medicine non convenzionali, tra le quali la medicina omeopatica è tra le più rappresentate.
Sebbene sia superfluo ricordare l’importanza del lavoro che Paolo ha svolto negli anni per la diffusione dell’omeopatia è giusto tenerlo sempre presente perchè il messaggio e il beneficio di questa scienza medica viaggiano molto lontani, ben oltre spesso la nostra capacità di immaginazione. Come voi sapete meglio di chiunque altro, Paolo ha promosso la salute “globale” non solo in gran parte della zootecnia toscana ma anche nella pratica ambulatoriale dove, come spesso capita, grazie agli animali e alle indicazioni del veterinario “di fiducia” molti esseri umani hanno visto cambiare la propria vita.
Paolo era tra quelle persone che per competenza, dedizione e sensibilità promuoveva il cambiamento. Non riusciamo ancora a capire però perché alcune persone buone di cuore e utili “quaggiù” debbano lasciarci prematuramente. Forse ne hanno più bisogno “lassù” e quindi siamo sicuri che Paolo continuerà a far sentire a voi innanzitutto, e anche a tutti noi, la sua discreta presenza.
Di certo non potremo mai capire a fondo il dolore di questa perdita causata da un fatto assurdo e inaccettabile, ma desideriamo esservi vicini anche con un piccolo contributo ricavato dai pochi fondi di cui dispone la nostra associazione. È solo un gesto minimo per non lasciare le parole sospese nel vuoto dell’impossibilità.

Un grande abbraccio fraterno da parte di tutti i colleghi che compongono l’Unione.

· Dott. Fabio Antonioni - Scuola Superiore Internazionale di Medicina Veterinaria Omeopatica"Dott. Rita Zanchi" - Cortona (AR)
· Dott. Alessandro Battigelli - S.I.M.O. Società Italiana Medicina Omeopatica
· Dott. David Bettio - Scuola di Medicina Omeopatica di Verona
· Dott.ssa Carla De Benedictis - F.I.A.M.O. Federazione Italiana Associazioni Medici e Veterinari Omeopati
· Dott. Francesco Longo - S.I.A.V. Società Italiana di Agopuntura Veterinaria
· Dott.ssa Marina Nuovo - I.O.I. (Istituto Omeopatico Italiano) Scuola Medica Omeopatica Hahnemanniana di Torino
· Dott. Roberto Orsi - S.I.M.Ve.N.Co. Societa Italiana Medicina Veterinaria Non Convenzionale
· Dott.ssa Barbara Rigamonti - Scuola di Omeopatica Classica Dulcamara di Genova
· Dott. Marco Verdone - Scuola di Omeopatia Classica M. Garlasco – Associazione Lycopodium

Parma, 27 febbraio 2009


Sembra irreale parlare al passato di una persona che consideri ancora presente. Questo 2008 è stato molto pesante e all'ultimo ci ha sferzato un colpo di coda sottraendoci anche Paolo Tambini, un caro amico, un grande medico veterinario, un consolidato omeopata, un uomo di grande disponibilità e sensibilità. Ucciso da una fucilata di un uomo che definiamo "cacciatore" che proprio oggi apprendiamo si è costituito ammettendo di aver sparato per sbaglio.

Conoscevo Paolo da circa 25 anni e pur non incontrandoci spesso ogni occasione d'incontro era una gioia per entrambi. Alcuni anni fa venne con me sull'isola di Gorgona e mi ricorderò sempre la bella giornata di sole che vivemmo insieme raccontandoci delle nostre vite e delle nostre radici. Parlammo poco di omeopatia e per Paolo fu l'occasione per staccare dai suoi ritmi intensi che lo conducevano in numerose aziende zootecniche e lasciarsi abbandonare al mare che lui amava molto. L'ho sempre considerato una persona speciale perchè andava avanti per la sua strada e riusciva a creare rapporti improntati alla schiettezza e alla semplicità. Aveva maturato una vasta esperienza in campo omeopatico diffondendone il sapere in numerose aziende toscane con le quali aveva sempre stabilito una fiduciosa collaborazione. In particolare era molto gratificato dal suo impegno con la Cooperativa Emilio Sereni nel Mugello.

Il 13 settembre Paolo ha presentato alla Facoltà di Veterinaria di Pisa un lavoro al convegno “Aggiornamenti sulla Zootecnia biologica” : "Esperienze di prevenzione e terapie in un allevamento biologico di bovine da latte". Alcune parole tratte dal suo abstract ci dicono molto del suo lungo impegno che indubbiamente gli ha richiesto tante energie alimentate dall'amore per il suo lavoro.

"Non è una sperimentazione ma solo tredici anni di clinica pratica con la medicina omeopatica nell’ambito della stessa stalla. Si tratta di un allevamento di circa 300 capi di bovini di razza Frisona Italiana sito in provincia di Firenze nel cuore del Mugello. E' un allevamento biologico dal 1993 e nel 1995 abbiamo iniziato un percorso di terapia attraverso la medicina omeopatica classica di tipo unicista".

Paolo, ovunque tu sia, ti raggiunga un grande abbraccio di amicizia e fraternità

Pisa, 30 dicembre 2008

Marco Verdone e tutta la Scuola di Omeopatia Classica "Mario Garlasco"